Intanto prosegue l’attività su immigrazione, scuola, enti locali e sanità

 

La segreteria regionale del Partito democratico ha ripreso i lavori dopo la pausa estiva. Nella prima riunione, questa settimana, l’esecutivo ha deciso il percorso per arrivare al congresso straordinario e ha continuato l’approfondimento sui temi di maggiore attualità in Veneto: immigrazione, scuola, riforma degli enti locali e riforma della sanità regionale.

Il congresso straordinario si farà. Il percorso deciso dalla segreteria è in linea con le regole dello statuto. Quindi, entro la fine di settembre sarà convocata la direzione regionale e subito dopo si riunirà l’assemblea regionale.

Nel frattempo, prosegue l’attività politica dentro e fuori le istituzioni. Sull’emergenza profughi il Pd continua a lavorare per una gestione attiva del fenomeno, con il coinvolgimento dei sindaci e del volontariato, auspicando che anche la Regione Veneto decida di attivarsi per contribuire a risolvere i problemi. La riforma della scuola sta muovendo i primi passi dopo l’approvazione definitiva del luglio scorso; in Veneto arriveranno più insegnanti rispetto al passato per completare entro dicembre gli organici e consentire un generale potenziamento dell’offerta formativa.

Il riordino delle Province e la riforma della sanità proposta dalla giunta regionale costituiscono altri due fronti di lavoro per il Pd. Sul primo c’è l’intenzione di andare a compimento della riforma con l’assegnazione delle funzioni e delle risorse umane rimaste scoperte. Secondo la segreteria regionale del Pd va inoltre colta l’occasione per estendere la riforma al riordino degli enti locali. Infine la sanità, con la proposta di riforma arrivata in Consiglio regionale da parte della giunta con cui si prospetta un cambiamento epocale nella gestione dei servizi, ma senza alcuna previsione sugli effetti reali. Su un tema così delicato, il Pd chiederà maggiori approfondimenti.

 


Padova, 9 Settembre 2015