27.DICEMBRE.2013

DE MENECH INTERROGA IL GOVERNO SU QUANTO ACCADUTO IERI IN PROVINCIA DI BELLUNO

Il deputato Bellunese del Partito Democratico, Roger De Menech, ha depositato oggi – 27.12.2013 – un’interrogazione al Governo, ed in particolare ai Ministri Lupi e Zanonato, per chiedere come sia stato possibile che un solo giorno di maltempo possa aver provocato tanti disagi e disservizi in Provincia di Belluno.

In particolare il deputato pontalpino chiede ai Ministri di verificare, con le aziende titolari dei servizi, i livelli di manutenzioni ordinarie e straordinarie e gli investimenti fatti e programmati.

De Menech mette l’accento su di una situazione provinciale che troppo spesso queste aziende tendono a sottovalutare, impegnandosi poco nei necessari investimenti, e ricordando comunque che Terna, Enel, Trenitalia, RFI e ANAS hanno l’obbligo di garantire il livello dei servizi.

Nell’interrogazione si chiede inoltre come si intendono affrontare il tema degli investimenti in infrastrutture nei territori di montagna, come quelli della Provincia di Belluno, investimenti necessari per prevenire situazioni di crisi come quelle vissute nella giornata di ieri, 26 dicembre, e che consentano di pianificare un possibile sviluppo di tali territori oggi in grande difficoltà economica;

Si chiede infine quali risorse intendano destinare a questi territori in considerazione dei danni subiti, al fine di ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza del sistema delle infrastrutture provinciali.

“Un grandissimo ringraziamento – conclude De Menech – va a tutti i volontari della Protezione Civile e del Soccorso Alpino che ancora una volta si sono resi immediatamente disponibili, a servizio del nostro territorio.”

Approfittando del Consiglio dei Ministri mi sono messo in contatto direttamente con i due Ministri interessati – Lupi e Zanonato – per segnalare il persistere della situazione di disagio in cui ancora si trova la Provincia di Belluno, con molti Comuni tutt’ora senza energia elettrica.

Ritengo sia assolutamente indispensabile risalire a quali siano le cause di quanto accaduto e interrogarsi sulle responsabilità; la Comunità Bellunese deve avere risposte chiare e in tempi brevi perché non è accettabile che nel 2013 si subisca un blocco di pubblici servizi di tale entità e durata. 

 

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

– Ai  Ministri delle Infrastrutture e trasporti e dello sviluppo economico.. –

PREMESSO CHE:

Che nella giornata del 26 dicembre 2013 le Provincia di Belluno è stata colpita da un’ondata di maltempo che ha prodotto forti nevicate, in tutte le zone altimetricamente più alte del territorio, e intense piogge in quelle più basse; in media 50 centimetri di neve, che hanno causato il black-out elettrico del Cadore, dello Zoldano e dell’Agordino, paralizzato la circolazione stradale e ferroviaria, mettendo di fatto in ginocchio il sistema turistico provinciale nelle giornate di massima affluenza;

Che le forti nevicate hanno provocato l’interruzione dell’energia elettrica in molti comuni della zona del Cadore, dello Zoldano e dell’Agordino (circa 18), lasciando più di 50.000 persone senza luce, colpendo ulteriormente moltissime attività turistiche nel pieno delle festività natalizie;

Che questa interruzione, durata quasi un giorno, si sarebbe potuta evitare con una costante e puntuale manutenzione delle linee elettriche, troppo spesso abbandonate nei territori di montagna, servizi di manutenzione spesso appaltati al massimo ribasso, senza le necessarie garanzie di qualità;

Che si poteva intervenire più puntualmente e velocemente con la somministrazione di emergenza dell’elettricità mediante l’utilizzo di generatori di emergenza;

Che le forti nevicate hanno causato la caduta di numerosi alberi e le intense piogge hanno causato numerosi smottamenti, lungo le vie di comunicazione, lasciando isolate per ore intere comunità;

Che le strade statali di montagna non hanno una costante manutenzione dei cigli stradali, manutenzione necessaria per prevenire la caduta di alberi e gli smottamenti del sedime stradale in condizioni metereologiche avverse;

Che le forti nevicate hanno causato la caduta di alberi lungo la ferrovia che da Ponte nelle Alpi porta a Calalzo di Cadore, provocando una lunga interruzione del servizio pubblico;

Che la linea ferroviaria Ponte-Calalzo è da troppi anni abbandonata e non esiste un piano di ammodernamento e manutenzione capace di prevenire tali situazioni;

Che tutto quanto accaduto è stato solo in parte provocato dalle avverse condizioni atmosferiche e si sarebbe potuto sicuramente evitare con una manutenzione costante delle linee elettriche, dei cigli stradali, delle linee ferroviarie;

Che Belluno è una delle Province che produce più energia nel settore idroelettrico, e per la popolazione di questi territori non è più sopportabile che non si investano in questi luoghi parte dei profitti per mantenere adeguati livelli dei servizi essenziali come la distribuzione dell’energie, le vie di comunicazione e la mobilità ferroviaria;

Che, in una Provincia interamente montana come quella di Belluno, fenomeni di questo tipo, seppur eccezionali, non possono provocare tali disagi; disagi che hanno messo in ginocchio un’economia già in grave difficoltà come quella turistica.

Questi territori, che pure presentano condizioni del tutto simili a quelle dei territori delle confinanti, siano essi Stati esteri che regioni e province autonome, vengono obiettivamente a trovarsi in condizioni di indiscutibile squilibrio rispetto ai poteri di autogoverno e alla disponibilità di risorse riconosciuti. Queste situazioni di squilibrio emergono in maniera chiara nei momenti di difficoltà atmosferica in quanto, nei territori di montagna, adeguati investimenti in manutenzioni prevengono le situazioni di difficoltà come quelle accadute nella giornata del 26 dicembre.

PER SAPERE COSA I MINISTERI INTERESSATI:

Intendono fare per garantire alla provincia di Belluno una adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria delle linee elettriche, delle grandi vie di comunicazione come le strade statali e le linee ferroviarie e come il governo intenda rapportarsi con gli enti che hanno in gestione tali servizi come Terna, Enel, Trenitalia, RFI e ANAS che hanno l’obbligo di garantire il livello dei servizi;

come intendono affrontare il tema degli investimenti in infrastrutture nei territori di montagna come quelli della Provincia di Belluno, investimenti necessari per prevenire situazioni di crisi come quelle vissute nella giornata del 26 dicembre scorso e che consentano di pianificare un possibile sviluppo di tali territori oggi in grande difficoltà economica;

quali risorse intendano destinare a questi territori in considerazione dei danni subiti, al fine di ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza del sistema delle infrastrutture provinciali.

DE MENECH