Il Governo ha ascoltato le sollecitazioni su norma contraria al buon senso

 

Il Consiglio dei Ministri tenutosi questo pomeriggio ha approvato un decreto legge con misure urgenti in materia di esenzione IMU.

Il Governo ha così risolto, con una soluzione definitiva, il problema dell'Imu agricola montana fissando nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 3456 comuni (prima erano 1498) e parziale per 655.

Accorgersi degli errori e rivedere quanto precedentemente deciso è sinonimo di saggezza; prendo atto dell’attenzione che il Governo ha dimostrato rivedendo un norma palesemente contraria al buon senso. Le nostre sollecitazioni, insieme alle proteste degli amministratori e dei cittadini hanno portato ad un importante risultato.

Il testo prevede che a decorrere gia' dall'anno in corso, l'esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) si applica "ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall'elenco dei Comuni italiani predisposto dall'Istat; ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall'elenco dei Comuni italiani predisposto dall'Istat. Tali criteri si applicano anche all'anno di imposta 2014".

Mi riservo ora di leggere il Decreto definitivo per capire se effettivamente saranno esentati tutti i territori montani.

 


Roma, 23 gennaio 2015