Il governo copre di soldi Catania e Napoli, ma toglie 150 mln alle nostre città ed è pronto a cancellare la Tav

 

I costi standard di Napoli e Catania sono gli stessi di Treviso e Vicenza? Rivolgo questa domanda al presidente della Regione, Luca Zaia, che con la consueta fanfara ha annunciato ieri il percorso sull’autonomia stabilito con il ministro degli affari regionali.

Mi sembra un percorso strabico quello del governo e del tutto cieco quello della Regione. Proprio il 10 settembre 2018 in Commissione affari costituzionali, la maggioranza Lega – 5Stelle ha decretato l’affossamento del piano di riqualificazione per le periferie dei capoluoghi di provincia e delle città metropolitane, sottraendo di fatto 500 milioni di euro già assegnati dal governo precedente. Inoltre, ha fatto approvare un emendamento per risanare i comuni in dissesto. Tra questi ci sono Catania e Napoli che hanno accumulato debiti monstre. Il Veneto dal canto suo fa finta di non vedere. Se è vero che “la solidarietà e sussidiarietà nazionale va data a chi la merita”, evidentemente Napoli e Catania sono più virtuose delle città venete. Città che con il colpo di mano sulle Periferie perderanno quasi 150 milioni di euro. La giunta regionale tace poi sull’ipotesi del governo di bloccare le infrastrutture strategiche, prima tra tutte il quadruplicamento della ferrovia tra Verona e Padova, unica opera che potrebbe allentare la congestione dell’A4 e il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Tessera. In cambio di cosa? Di un generico impegno del ministro, neanche dell’intero governo, a trattare sulle materie di legislazione concorrente. Sarebbe molto più utile a mio avviso tentare di influenzare il governo a utilizzare meglio le risorse dei contribuenti.

 


Roma, 11 Settembre 2018